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05/12/2011

Cedolare secca affitti: al 23%

affitti1.jpgCedolare secca affitti: al 23% entro il 31 Luglio?

Forse ci siamo, potrebbe essere la volta buona, il tema di una cedolare secca del 23% sugli immobili in affitto è in discussione sin dal Governo Prodi ma non se ne fece nulla.

Con la possibile introduzione della Service Tax o IMU, Imposta Unica sugli Immobili in cantiere in questi giorni è riemersa la proposta dell'aliquita unica, non al 20% ma bensi' leggermente più alta, al 23%, il cui gettito andrebbe ai Comuni che dovrebbero gestire l'intero ciclo della nuova imposta.

Ho anche letto che è in discussione anche contestualmente la soppressione della tassa per la registrazione dei contratti di affitto e delle sanzioni per chi non li registra.

Ma converrebbe sempre l'aliquota al 23% secca? chi ha redditi alti ne beneficerebbe di sicuro, attualmente paga sino al 45% ma chi ha un reddito molto basso potrebbe anche rimetterci, dato che attualmente all'aliquota Irpef di riferimento si applica una  detrazione forfettaria del 15% per le spese di manutenzione.

Sono quindi in corso di definizione anche "sconti per i redditi bassi", vedremo se realmente efficaci.

Ma come avverrebbe il pagamento della cedolare secca? sostanzialmente come per le tassazioni sulle rendite finanziarie, i pagamenti dovrebbero avvenire tramite una banca o Poste Italiane che effettueranno sul totale del canone di affitto una ritenuta a titolo di imposta pari alla cedolare secca del 23%.

Ma dove si possono trovare i soldi per ridurre l'aliquota in tempi di crisi? semplice sulla carta, il finanziamento del minor gettito per l'erario avverrebbe dall'emersione del nero se è vero che come emerge da un'analisi del Sole 24 ore che ci sono circa 1.7 miliardi di euro di nero in Italia fra prime e seconde case in affitto.

In teoria regge tutto,  che ne pensate?

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IMU: imposta municipale e rivalutazione rendite catastali

Vi avevamo già parlato dell'IMU, l'imposta municipale propria che sostitutirà dal 2012 la vecchia ICI.

La rivalutazione delle rendite catastali viene effettuata inserendo uno speciale moltiplicatore pari al 160 per cento, mentre la rendita stessa rimane inalterata, ma è un tecnicismo, l'effetto è lo stesso.

Cambiano le aliquote e si riinserisce la detrazione prodiana di 200 euro per la prima casa e pertinenze.

Ecco i dettagli dalla nuova manovra finanziaria illustrata dal Premier Monti:

  • L'istituzione dell’imposta municipale propria (IMU) è anticipata a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata fino al 2014 
  • L’imposta municipale propria IMU  ha per presupposto il possesso di immobili, inclusa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. 
  • La base imponibile dell'IMU è costituita dal valore dell'immobile 
  • Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore dell'immobile è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto,  rivalutate del 5 per cento i seguenti moltiplicatori: 
    • a) 160 per i fabbricati classificati o classificabili nei gruppi catastali A, B e C, con esclusione di A/10 e C/1; 
    • b) 80 per i fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale D e nella categoria catastale A/10; 
    • c) 55 per i fabbricati classificati o classificabili nella categoria C/1. 5. 


 L'aliquota di base dell’imposta IMU  è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali, ovvero sino a 0,2 punti percentuali l'aliquota stabilita per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, e per gli immobili locati. 

L’aliquota IMU è ridotta allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, nonché per gli immobili locati.

Dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione.


Capitali Scudati: in arrivo tassa per scudo fiscale

Nell'ambito della presentazione della Manovra "Salva Italia" il Presidente Monti ha annunciato una "Tassa per scudo fiscale", un prelievo una tantum quindi retroattivo sui capitali scudati rimpatriati in Italia presumibilmente solo per l'ultimo scudo fiscale, quello del 2009-10 (tassati al 5% all'epoca ndr) ma ancora il tema non è chiarissimo, potrebbe forse applicarsi anche a quelli degli scudi principali precedenti, quelli del 2002 e 2003.

Il premier Monti ha dichiarato: E' previsto un "bollo" una tantum dell'1,5% sui capitali rientrati tramite l'ultimo scudo fiscale, il ricavato dal bollo servirà a coprire l'inflazione per le pensioni fino a 960 euro".

Tecnicamente quindi il prelievo sui capitali scudati si configura come una sorta di imposta di bollo e non come una nuova imposta.

Saranno le banche presso cui venne effettuato lo scudo fiscale, cioè dove vennero fisicamente aperti i conti segretati che custodirono i capitali scudati, a dover esigere l'imposta di bollo presso i correntisti.

Vi terremo aggiornati sulle novità del tema del bollo sui capitali scudati.

LEGGI ANCHE: arriva l'IMU, l'imposta Municipale sugli immobili.


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20/11/2011

Buoni Fruttiferi Postali: sono a rischio?

Abbiamo ricevuto questa segnalazioni sui Buoni Fruttiferi Postali ed il loro grado di rischio

"

Egregi Signori, Ho appena visitato il vostro sito e l’ho trovato veramente interessante e di aiuto ai cittadini. Ho deciso, per questo, di rivolgermi a voi per la seguente domanda: La mia famiglia ha qualche risparmio investito in Buoni Fruttiferi Postali, ma visto l’attuale situazione economica italiana, siamo certi che non diventino come i Bond argentini? In altre parole, posso stare tranquilla o devo correre a farmeli rimborsare al piu’ presto? Sperando di ricevere una vostra risposta in tempi brevi, vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e cortesia. Santina "

Gentile Santina, la domanda è molto tecnica.

 

Poste Italiane in caso di default del debito sovrano Italiano ne sarebbe coinvolta ma vogliamo sperare che l'eventualità del default del debito sovrano sia remota, grazie all'azione del nuovo governo Monti.

 

Ritengo che li possa tenere in portafoglio, ma ripeto è solo una mia opinione, se proprio non si sente tranquilla li ritiri ma non si faccia prendere dal panico.


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17/08/2011

Appartamenti a Verona?: prova Nestoria, il nuovo motore di ricerca verticale per gli immobili

nestoria.jpgSe siete interessati alle proprietà immobiliari vi segnaliamo il lancio di un nuovo motore di ricerca verticale, Nestoria, specializzato proprio per la ricerca di appartamenti in affitto ed in vendita.

Nestoria è in realtà attiva da ben 5 anni sul mercato inglese, la società infatti è nata a Londra nel 2006 ed è oggi attiva con miliomi di annunci immobiliari distribuiti in otto paesi su quattro continenti a milioni di utenti.

L’esempio del titolo è calzante: cercate Appartamenti a Verona? Ricercando Verona nella buca di ricerca di Nestoria, eccovi subito una selezione completa di appartamenti a verona, con la possibilità di filtrare gli appartamenti in affitto da quelli in vendita, di filtrarli per fascia di prezzo, per euro al metro quadro oltre che agli ovvi filtri temporali per data, per trovare le inserzioni più recenti.

Molto Interessante ed utile anche la possibilità di filtro per vani, cosa che ad esempio in alcune regioni italiane come la Liguria è ancora parte integrante della scelta di un appartamento.

La logica di Nestoria è quella del puro motore di ricerca: Nestoria stessa non ha proprietà immobiliari proprie in vendita ed in affitto e sul sito non troverete i database delle agenzie immobiliari, non configurandosi come un software di back end per le agenzie stesse. Come si legge sul sito stesso Nestoria inoltre  non effettua servizi di perizia e valutazione della vostra unità immobiliare.

Una volta che abbiate trovato un’unità immobiliare di vostro interesse potrete essere  inoltre allertati sulle novità dell’inserzione e ricevere aggiornamenti sia sua base giornaliera che su base settimanale semplicemente tramite via mail. Per essere comunque aggiornati sulle novità del servizio potete consultare periodicamente il blog delle novità iscriverti al blog di Nestoria.

Nestoria va sostanzialmente ad aggregare l’offerta dei principali siti di annunci immobiliari, georeferenziando le singole inserzioni e dandovi la possibilità di avere una visione complessiva del mercato immobiliare italiano tramite un un’unica interfaccia web.

Per maggiori informazioni:

Nestoria  www.nestoria.it